Chi sono
Dopo il Liceo Artistico, con specializzazione in Grafica Pubblicitaria, immaginavo per me un lavoro da segretaria (no, la grafica non mi è mai piaciuta). È così che ho iniziato come receptionist in un piccolo albergo a due stelle.
Anno dopo anno le mie competenze crescevano. Dopo quattro anni nella stessa azienda, ricoprendo il ruolo di responsabile operativo per meeting e congressi e occupandomi della creazione di contenuti online e offline, ho sentito il bisogno di dare una svolta al mio percorso professionale.


Il mio perché
Avevo bisogno di nuovi stimoli, di nuovi orizzonti. Viaggiare mi fa sentire viva: genera emozioni, risveglia quel bambino interiore affamato di curiosità, avventura e sfide.
Per questo ho cambiato rotta e mi sono iscritta al Master in Giornalismo di Viaggio della School of Travel Journalism, per approfondire la scrittura di viaggio.

La mia missione
Uno degli insegnamenti più importanti che ho ricevuto dalla Scuola di Giornalismo di Viaggio è stato imparare a rallentare. Mettere da parte la bucket list dei luoghi da spuntare e delle cose da fare, per concentrarsi su ciò che davvero conta: dove ti trovi, le emozioni che nascono dall’esperienza, il rispetto per la cultura locale e per le tradizioni di un Paese diverso dal mio.
Il mio scopo non è collezionare timbri sul passaporto, ma raccontare, attraverso la scrittura, il potenziale sincero che una destinazione ha da offrire e dare voce alle persone che la vivono ogni giorno.
