Il piacere dei viaggi lenti

È possibile esplorare la città di Cork, in Irlanda, e i suoi sobborghi senza automobile, rispettando la cultura locale e praticando un turismo a basso impatto? La risposta è sì, almeno in parte — con un’amara verità di fondo — nonostante i limiti del sistema di trasporto pubblico.
Articolo e Foto di Federica Acclavio
Con il suo intricato reticolo di strade strette, Cork è una città in cui perdersi a piedi è un vero piacere. Spostarsi nei dintorni con i mezzi pubblici, invece, lo è decisamente meno. Gli autobus non sono sempre puntuali e i tempi di attesa alle fermate si allungano ulteriormente nelle ore centrali della giornata, quando il traffico raggiunge il picco. Nei fine settimana la situazione si complica ancora di più: le corse sono ridotte, alcuni autobus non passano affatto o, peggio, non si fermano se hanno già raggiunto la capienza massima.
Una fonte di stress non solo per i viaggiatori, ma anche per chi in città ci vive.
Eppure, nonostante questi aspetti poco piacevoli, visitare Cork e i suoi dintorni con i mezzi pubblici resta possibile e, per certi versi, persino interessante. Serve però una buona dose di pazienza, flessibilità e un’attenta organizzazione anticipata.

Traffico terribile, autobus perennemente in ritardo
I numeri aiutano a comprendere meglio la situazione. Secondo un sondaggio condotto nel 2023 dalla National Transport Authority, in una giornata infrasettimanale di dodici ore, tra le 7:00 e le 19:00, su 209.123 persone il 20% ha utilizzato modalità di trasporto sostenibili — a piedi, in bicicletta, in autobus o in treno — mentre l’80% si è spostato in automobile.
In una città dalle strade strette, pensate per un’altra epoca, far convivere auto a doppio senso di marcia, parcheggi laterali e autobus ingombranti diventa inevitabilmente complicato. Il risultato è il classico “traffic jam”, come lo chiamano gli irlandesi, un fenomeno che rende difficoltosa la circolazione e incide negativamente sulla puntualità dei mezzi pubblici.

Mobilità sostenibile come alternativa
Eppure, mentre guardo fuori dal finestrino dell’autobus, non posso fare a meno di sorridere. Anche oggi scopro una nuova caffetteria, un pub, un ristorante o un negozio che mi ispira, in un angolo della città che non conoscevo. La strada verso Monkstown attraversa un tratto di bosco, segue un percorso regolare tra le querce, la luce si fa più soffusa e il verde degli alberi diventa intenso. In quei momenti è chiaro che no, non è necessario noleggiare un’auto — né concentrarsi sulla guida a sinistra — per visitare Cork. Al contrario, scegliere di muoversi a piedi, in bicicletta o in autobus permette di riscoprire il piacere dei viaggi lenti.
Il Consiglio Comunale di Cork, in collaborazione con l’Autorità del Trasporto Nazionale, ha realizzato circa cento chilometri di Greenway, piste ciclabili e pedonali pensate per incentivare forme di mobilità alternative. A questi si aggiungono le corsie preferenziali per gli autobus e nuovi progetti in arrivo dal 2026, come la linea metropolitana leggera LUAS, di cui ho parlato nel primo articolo.

Noleggiare un’auto, oltre a richiedere attenzione e una buona dose di coraggio, soprattutto per chi non è abituato a guidare sul lato opposto della strada, comporta anche costi elevati. Tra noleggio, assicurazione, pedaggi e carburante, la spesa supera di gran lunga quella di un semplice biglietto dell’autobus.
Gite in giornata senza automobile
Con un po’ di preparazione è possibile pianificare gite memorabili anche senza auto. In venti o quaranta minuti di autobus dal centro di Cork si raggiungono luoghi fuori dai classici itinerari turistici, molto amati dagli abitanti ma spesso sconosciuti ai viaggiatori.
È il caso del Tramore Valley Park, un esempio virtuoso di recupero ambientale: da ex discarica a parco cittadino ricco di biodiversità, con un percorso ad anello e aree attrezzate per l’allenamento all’aperto.
Dopo una passeggiata, la fame si fa sentire e il Marina Market è il posto ideale per soddisfare ogni palato, comprese le diete alternative. Con i suoi trentacinque punti dedicati a cibo e bevande, offre un’ampia scelta, tra cui Saor, un bar specializzato in deliziosi cocktail analcolici.

Un altro giorno, un’altra esplorazione conduce alla Marina Promenade, una passeggiata lungo le sponde del fiume Lee che accompagna fino al Castello di Blackrock, regalando un panorama che invita alla contemplazione.

Per chi cerca un’immersione totale nella natura, il Ballincollig Regional Park è perfetto per un’esperienza di forest bathing tra boschi e testimonianze della storia militare britannica. In alternativa, un walking tour nei quartieri di Cork, condotto dallo storico Kieran McCarthy, permette di scoprire i segreti più nascosti che si celano tra le vie e nelle pietre degli edifici orgogliosamente conservati.
Ai viaggiatori in cerca di autenticità consiglio infine una visita al minuscolo villaggio marittimo di Monkstown, una finestra aperta sulla baia del porto naturale di Cork, circondata dalla natura. Da qui è possibile prendere il traghetto per raggiungere Cobh e, volendo, concludere la giornata.

Suggerimenti per migliorare l’esperienza del viaggiatore
Dal mio punto di vista, i servizi di trasporto pubblico necessitano di miglioramenti per incentivare sia residenti che turisti a utilizzarli. Un’idea utile potrebbe essere l’introduzione di una tessera per il trasporto, simile a quella già disponibile a Dublino, valida per 24 ore o più e acquistabile a un prezzo agevolato in diversi punti vendita, come l’ufficio informazioni turistiche.
Informazioni utili
Aeroporto di arrivo
Con qualche accorgimento, pianificare una settimana a Cork non è affatto complicato. Innanzitutto, scegliete con attenzione l’aeroporto di arrivo: Cork o Dublino. Se optate per quest’ultimo, esiste un comodo servizio di autobus Aircoach che in circa tre ore vi porta direttamente nel centro di Cork. È consigliabile acquistare il biglietto — costo a partire da 22 euro a persona — in anticipo tramite l’app di Aircoach, in alternativa è possibile comprarlo allo stand situato all’esterno del Terminal 1.
Dove dormire
Il Victorian Quarter è senza dubbio uno dei quartieri più affascinanti dove soggiornare, ma anche la zona universitaria, a circa 15 minuti a piedi dal centro, merita attenzione, con hotel affacciati sul fiume Lee e una buona scelta di bed & breakfast.
Per esplorare il centro di Cork e i suoi quartieri non è necessario alcun mezzo di trasporto: la città è compatta, di dimensioni contenute, con una pianta medievale fatta di strade che si intrecciano tra loro. Indossate scarpe comode e camminate: ogni passo sarà ricompensato dallo stupore della scoperta.
Trasporti pubblici
Per raggiungere parchi e villaggi, invece, l’autobus diventa indispensabile. In questo caso Google Maps è un valido alleato: inserendo la destinazione, l’app indica fermata di partenza, arrivo e numero della linea. Il biglietto costa 1,90 euro a persona per viaggio nella zona rossa — che include tutte le mete citate nell’articolo — e si paga esclusivamente in contanti.
Se il soggiorno si prolunga per una settimana, conviene acquistare la Leap Card, disponibile nei negozi Centra o nei minimarket delle stazioni di servizio. Il costo iniziale è di 5 euro, a cui aggiungere la ricarica: in questo modo il prezzo del biglietto scende a 1,35 euro (prezzo aggiornato al 2025). Ogni passeggero deve essere in possesso della propria card.

Lascia un commento